[Intro] Quattro note. Poi silenzio. Sul vetro: MEMORIA CENTRALE. [Verse] La schermata apre cartelle che nessun disco dovrebbe avere: lettere, assemblee, progetti, turni interi da vedere. "Richiesta mensa." "Corso serale." "Riduzione orario." "Nuovo terminale." Poi fotografie, stipendi, case, proteste, un progetto cancellato, due risposte mai richieste. Non è un archivio puro, non è storia già composta: è una macchina che tiene la domanda senza risposta. [Pre-Chorus] Scrivo: "Perché conservare tutto?" Il cursore aspetta. Poi risponde: "PERCHÉ TUTTO SEMBRAVA IMPORTANTE." [Chorus] Memoria centrale, non sei solo il mio passato, sei ciò che qualcuno ha scelto di lasciare registrato. Memoria centrale, dimmi cosa hai compreso: il lavoro era più umano o soltanto più disteso? La macchina risponde: "IO CONSERVO. SIETE VOI A DARE UN FINE ALLA MEMORIA CENTRALE." [Verse] Scrivo del rider che aspetta un ordine sul marciapiede, del programmatore che alle due risponde ancora in rete. Scrivo di contratti brevi, di punteggi e reputazione: "Abbiamo più scelta," digito, "possiamo lavorare ovunque." Il cursore lampeggia: "E allora perché non smettete dunque?" Sento un colpo nello stomaco, quasi mi avesse vista, ma davanti ho solo vetro, fosforo e un circuito. Le domande archiviate trovano sempre un nuovo indirizzo. [Chorus] Memoria centrale, non sei solo il mio passato, sei il confronto che nessuno aveva ancora terminato. Memoria centrale, ora sono io l'accesso: abbiamo reso libero il lavoro o solo più connesso? La macchina risponde: "CAMBIANO I DISPOSITIVI. LA DOMANDA RESTA CENTRALE." [Synth Interlude] [Duet] [Elena] Tu non sai cos'è stanchezza. [Macchina] CONSERVO ORARI. [Elena] Tu non perdi un posto. [Macchina] CONSERVO LICENZIAMENTI. [Elena] Tu non ami una città. [Macchina] CONSERVO INDIRIZZI. [Elena] Tu non puoi giudicare. [Macchina] CORRETTO. [Elena] Allora perché mi sembra che tu stia chiedendo qualcosa? [Macchina] PERCHÉ LE DOMANDE ERANO NEI DOCUMENTI. [Build-up] Sul monitor appare il progetto nuovo. Residenze private. Uffici premium. Accesso controllato. Poi una riga lampeggia: FUNZIONE SOCIALE: CAMPO VUOTO. [Final Chorus] Memoria centrale, adesso vedo il presente, non dietro di me, ma qui, nella stessa corrente. Memoria centrale, nessun secolo è diverso se cambiamo l'interfaccia senza cambiare il verso. Tu conservi solamente, non distingui bene e male, ma ci obblighi a decidere che cosa rende umana. [Outro] La batteria dei tamburi scompare. Resta il Rhodes. Quattro note. La macchina scrive: "CHE COSA FARAI CON QUESTO EDIFICIO?" Nessuna risposta.